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ITALIA E BRASILE UNITI DA UN MIRACOLO (relato em italiano)

QUESTA È UNA STORIA VERA. LEGGERLA ATTENTANTAMENTE.

Mi chiamo Camilla, sono una brasiliana di 36 anni, lavoro come dirigente in un’azienda multinazionale italiana. Sono sposata da 8 anni con Roberto.

Appena ci siamo sposati, Dio ci ha donato una bellissima principessa, l’abbiamo chiamata Giovanna, in onore della mia nonna, nata a Pietrelcina, nella provincia di Benevento.

La nostra cara nonna era molto buona e affettuosa. La povera si dava veramente da fare per accontentare i suoi 13 nipoti. Io ero la più grande.

Quando qualcuno di noi le domandava: “Nonna, dove sei nata?”

Lei subito rispondeva:

– A PIETRELCINA, LA CITTÀ DOVE È NATO PADRE PIO.

E subito cominciava a parlare della vita di Padre Pio, in quel tempo non era ancora dichiarato Santo, il suo processo di canonizzazione era in corso.

Le storie ed i miracoli di Padre Pio che raccontava erano impressionanti. E così, sono cresciuta con una immensa voglia di andare un giorno a visitare i luoghi di Padre Pio.

Mio marito Roberto ed io avevamo una vita felice e tranquilla.

Avevamo entrambi un buon lavoro. Lui in una banca di investimento, io in un’azienda italiana.

I nostri stipendi erano ottimi. Avevamo tutto per essere la coppia più felice al mondo se non fosse per un problema di salute della nostra piccola Giovanna.

All’età di 4 anni cominciò ad avere convulsioni, svenimenti, ogni volta le crisi diventavano più gravi.

Abbiamo visitato i migliori specialisti pediatrici della città di San Paolo.

Ognuno diceva la sua, sollevavano delle ipotesi, chiedevano una marea di esami. Ma non riuscivano a dare una diagnosi.

E così, fra tanta sofferenza, la nostra povera Giovanna raggiunse con fatica l’età di sette anni.

MA IO NON SAPEVO CHE UN MIRACOLO STAVA PER SUCCEDERE.

In quella stessa occasione, l’azienda per la quale lavoro mi ha chiamata per seguire un corso presso la sua sede a Bari, in Puglia, insieme ad altri dirigenti del gruppo.

Il corso sarebbe durato 7 giorni. Avrei avuto anche dei periodi liberi.

E così, in uno di questi periodi liberi…

… ho deciso di fare una visita a Padre Pio, a San Giovanni Rotondo.

Insieme alla mia migliore amica e collega nell’azienda, abbiamo noleggiato una macchina e siamo partite.

Era una bella mattina di primavera. L’orologio segnava 10:05 quando ho ricevuto una chiamata sul telefonino.

Quando ho visto che proveniva dalla scuola dove studiava Giovanna, sono stata presa dal panico.

MIO DIO, COSA STA SUCCEDENDO?

Ho parcheggiato l’auto e ho risposto alla chiamata.

 “Signora Camilla? Sono Angela, la maestra di Giovanna. Non c’è motivo di spaventarsi, tutto è sotto controllo. Ma Giovanna ha avuto uno di quei blackout, ma questa volta ci è voluto molto tempo per riprendersi”.

“E così, continuava Angela, ho deciso di chiamare il pediatra di Giovanna su quel numero di telefono che mi ha lasciato e mi ha consigliato di portarla in ospedale …”

Ho immediatamente chiamato mio marito. Lui stava già andando all’ospedale, mi ha detto di rimanere tranquilla fino a che non avesse avuto notizie sicure su quello che era successo a Giovanna.

E così, con il cuore in mano, sono arrivata a San Giovanni Rotondo. Ho parcheggiato la macchina davanti al Santuario di Padre Pio e sono corsa verso la cripta, dove si trovava il corpo incorrotto del Santo.

GLI HO CHIESTO UN AIUTO PER LA MIA GIOVANNA.

Non riesco a spiegare cosa sia successo.

Ma quando sono entrata in chiesa, la mia afflizione si è calmata. Sono stata invasa da una serenità che può essere spiegata soltanto come un’azione che viene da Dio.

E nella cripta, ho visto qualcosa che mi ha colpito e che durerà per tutta la vita. In un’urna, posta su una specie di altare, c’era il corpo incorrotto di San Pio di Pietrelcina.

DOPO PIÙ DI 40 ANNI DALLA SUA MORTE, IL SUO CORPO E’ RIMASTO INTATTO. SEMBRAVA ANCHE STESSE SORRIDENDO.

Sotto l’urna, un cartello diceva “Qui, posta per Padre Pio”.

E proprio lì, ho visto una fila di persone che portavano delle lettere a Padre Pio. Mi ha toccato profondamente il cuore.

Immediatamente mi è venuta un’idea:

SCRIVERÒ ANCH’IO UNA LETTERA A PADRE PIO. E LE CHIEDERÒ DI GUARIRE LA MIA GIOVANNA.

Ho comprato della carta e ho scritto a Padre Pio.

Ho parlato della mia disperazione. Ho raccontato della malattia di Giovanna. E dell’incapacità dei medici di stabilire ciò che aveva Giovanna.

Le mie ultime righe sono state queste:

“Padre Pio, adesso io non posso stare con la mia bambina, ma ti chiedo di stare con lei. Di proteggerla da ogni male. E di guarirla se questa è la volontà di Dio”.

Ho firmato la lettera, ho chiuso la busta e l’ho messa nella casella della Posta sotto il corpo incorrotto di Padre Pio

POCO DOPO UNA CHIAMATA TELEFONICA MI HA PARALLIZZATO.

Roberto, mio marito, mi ha detto al telefono che Giovanna era in COMA.

Secondo quando gli è stato detto dai medici, non c’era un pericolo di morte imminente. Ma non erano in grado di dire per quanto tempo Giovanna sarebbe rimasta in quello stato.

Mi ha anche detto di non anticipare il mio rientro in Brasile. D’altronde, mi rimanevano soltanto due giorni di corso e Roberto aveva preso un congedo dal suo lavoro per rimanere con la nostra bambina.

 

3 GIORNI DI ANGOSCIA

Erano passati 3 giorni quando l’aereo era atterrato all’aeroporto di Guarulhos, a San Paolo.

Da lì, sono corsa subito in ospedale. Volevo vedere mia figlia, volevo baciarla, volevo che lei sentisse la mia presenza.

La mia testa girava a mille all’ora.

Sono entrata nella sua stanza e mi sono sorpresa nel vedere Roberto sorridere, venendomi incontro:

– “Camilla, la nostra bambina si è svegliata dal coma! Lei parla, riconosce tutti, corri lì per vederla”.

SÌ, NON ERA UN SOGNO.

La mia Giovanna parlava e mangiava, gesticolando con una gioia insolita.

– “Figlia, come stai? Ti è mancata la mamma?”

 – “Si, mi sei mancata, ma ogni giorno un vecchio sacerdote veniva a trovarmi, dicendo che sei stata tu a inviarmelo”.

– “Un sacerdote? Ma com’era?”

– “Buono, vecchio, con una lunga barba bianca, mi parlava, mi raccontava storie della Madonna, mi benediceva e mi diceva che sarei guarita … “

Le reazioni di mia mamma e di Roberto erano identiche: “Giovanna sicuramente aveva avuto dell’allucinazioni durante il coma …”

Ma loro non sapevano che durante il mio pellegrinaggio al corpo di Padre Pio gli avevo lasciato una lettera chiedendogli di prendersi cura della nostra Giovanna.

NON AVEVO DUBBI.

UN MIRACOLO SI ERA COMPIUTO.

Le mie preghiere erano state esaudite.

Il Santo Padre Pio è stato generoso con la nostra famiglia.

Giovanna ha oggi 12 anni e non ha mai avuto quelle misteriose convulsioni. Quando ha compiuto 10 anni, siamo andati tutti a San Giovanni Rotondo per ringraziare Padre Pio.

E LI, INGINOCCHIATA DAVANTI AL SUO CORPO, GLI HO FATTO UNA PROMESSA:

— Far conoscere il più possibile la sua storia, sia in Brasile che in tutto il mondo, parlare dei suoi miracoli, della sua vita piena di difficoltà e persecuzioni, fino alla santificazione.

Dopotutto, il mondo ha bisogno di conoscere la storia di Padre Pio.

E per lui non ci sono stati confini.

Mi sono veramente impegnata per mettere in pratica questa mia promessa.

All’inizio non è stato facile.

Fino al giorno in cui… attraverso una ricerca su Internet, sono arrivata al sito web dell’Associazione Regina Fidei, un’organizzazione no-profit brasiliana di ispirazione cattolica che tira avanti con le donazioni dei suoi benefattori.

Oggi posso dire senza nessun dubbio: sono abbastanza sicura che è stato Padre Pio a condurmi a quel sito.

Sono stata felice di vedere che questa Associazione, fra le tante difficoltà e tirando avanti grazie alla generosità dei suoi sostenitori, aveva progetti di apostolato riguardanti la figura di Padre Pio.

Ho deciso di contattarli per raccontare la mia storia. E lì, al telefono, ho ricevuto una delle migliori notizie della mia vita:

– “Camilla, noi ci siamo! Puoi contare su di noi per la tua missione”.

Tutto questo ha dato vita ad un gruppo di apostoli che abbiamo chiamato “Protetti da Padre Pio”. Inizialmente soltanto in Brasile, ma oggi, grazie a Dio, aperto anche ai nostri amici italiani, la patria tanto amata e stimata dal Santo.

E lo abbiamo fatto come ringraziamento per le tante grazie ricevute.

Perciò, anche tu che leggi la mia storia puoi far parte di questo gruppo di preghiera. Senza uscire di casa.

Ecco come diventare membro di questo gruppo: “Protetti da Padre Pio”

Lo scopo di questo gruppo è quello di diffondere la storia, i miracoli e gli insegnamenti di Padre Pio a tutti, senza pregiudizi, senza barriere, senza frontiere. E con ciò incoraggiare le persone ad avere devozione e fiducia in questo Santo che è senz’altro uno dei più miracolosi della storia della Chiesa cattolica.

Forse non lo sai, ma Padre Pio è morto un giovedì.

Bene, cosa c’entra questo con la mia storia?

C’entra nel senso che, in onore di questo giorno, ogni giovedì l’Associazione Regina Fidei fa celebrare una Messa per le intenzioni dei partecipanti di questo Gruppo e delle loro famiglie.

SONO PIÙ DI 50 MESSE DI SUPPLICHE A PADRE PIO OGNI ANNO

E anche se sei in Italia, il tuo nome verrà inserito in ognuna di queste celebrazioni organizzate in diverse città brasiliane.

Ma c’è di più:

— Messe di ringraziamento, ogni mese, per i membri del gruppo che compiono gli anni.

— E messe celebrate in date speciali, come:

– il giorno di nascita di Padre Pio;

– il giorno in cui ha ricevuto le Sacre Stimmate;

– il giorno in cui ha dato il suo ultimo respiro qui sulla terra, e ha cominciato a prendersi cura di noi dal Cielo.

Così, facendo parte del gruppo “Protetti da Padre Pio”, avrai una Messa ogni settimana, ogni giovedì, e almeno 4 altre messe.

Ecco come diventare membro di questo gruppo: “Protetti di Padre Pio”

E perché tu possa inserire le tue intenzioni di preghiera in ciascuna di queste messe, abbiamo creato un canale particolare al quale puoi accedere quando vuoi e da qualsiasi parte del mondo.

Tramite un link privato, che ti invieremo tramite e-mail, accederai ad un sito sicuro chiamato CAPPELLA DI PADRE PIO dove potrai inserire le tue intenzioni di preghiera per le Messe settimanali. Oltre a questo, potrai anche guardare video, accendere candele virtuali e tante altre cose.

Io personalmente entro in questa Cappella quasi ogni giorno.

Mi sento come se stessi “parlando” a Padre Pio, che dal Cielo ascolta le mie suppliche.

Quindi, se vuoi unirti a me ed alle innumerevoli persone del gruppo “Protetti di Padre Pio”, per un apostolato senza frontiere, clicca sul link qui sotto: “Protetti di Padre Pio”

E ORA VIENE IL MEGLIO DI TUTTO.

Tutti i membri del gruppo avranno i loro nomi portati al Santuario di Padre Pio a San Giovanni Rotondo, e le loro intenzioni saranno inserite nella “Posta per Padre Pio”, la stessa che ho utilizzato io per chiedere la grazia per la mia Giovanna.

Inoltre, riceverai, per posta, una bellissima stampa di San Pio di Pietrelcina, già benedetta da un sacerdote, con una preghiera composta dal santo stesso.

Io ho già incorniciato la mia stampa e l’ho messa nella mia stanza, in modo che possa benedirci tutti i giorni.

Con la tua partecipazione mensile, fatta attraverso un piccolo contributo, l’Associazione Regina Fidei potrà produrre e spedire questa stessa stampa e inviartela dal Brasile all’Italia.

MA PERCHÉ TANTI REGALI?

PERCHÉ tu aiuterai un’associazione che fa apostolato in Brasile come anche in altri paesi, dove ci sono tante persone bisognose di grazie.

PERCHÉ vogliamo ringraziare nel miglior modo possibile tutti coloro che si uniscono a noi per diffondere la storia ed i miracoli di Padre Pio.

PERCHÉ in questo modo, il santo veglierà su ogni membro di questo gruppo di preghiere e di protezione.

PERCHÉ oggi dobbiamo dotarci delle migliori armi spirituali per vincere le trappole del maligno.

Clicca qui sotto per unirti a questo gruppo: “Protetti di Padre Pio”

Bene …

Io sono la prova di quanto sia meraviglioso questo santo, quindi spero che anche tu diventerai la prossima persona a testimoniare di una grazia ricevuta.

Specialmente perché Padre Pio guarderà con amore a te, figlio della sua amata patria.

Aiutaci a diffondere la storia di Padre Pio a quante più persone possibili – dal Brasile all’Italia – che hanno così tanto bisogno del suo aiuto.

LO SAI. NULLA SUCCEDE PER CASO.

Sono certa che Padre Pio ti ha fatto venire qui per leggere la mia storia, il miracolo della mia Giovanna.

E sono sicuro che Padre Pio ti sta ora invitando ad unirti a questo gruppo che non ha confini. Basta cliccare sul link sottostante: “Protetti di Padre Pio”

E Padre Pio dal cielo vedrà il tuo sforzo e saprà come intercedere presso la Beata Vergine per concederti moltissime grazie.

San Pio da Pietrelcina, prega per noi!

Camilla

PS – Per favore, CONDIVIDI questa mia storia. L’ho scritta qui perché sono sicura che ci siano molte persone che hanno bisogno di un miracolo nella loro vita e non sanno a chi chiedere.

Clicca qui per diventare un Figlio Protetto di Padre Pio.

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